Glossario

Molto spesso i produttori di antenne TV utilizzano un linguaggio tecnico per le specifiche e le caratteristiche dei loro articoli, con il rischio di sembrare troppo complicati, quasi fosse greco antico!

Qui di seguito abbiamo preparato un elenco di parole e termini maggiormente utilizzati dai produttori di hardware, software e servizi di streaming. Si tratta di un glossario in continuo aggiornamento, per cui dai uno sguardo di tanto in tanto se hai qualche dubbio su parole poco chiare o che ti suonano strane. Puoi anche scriverci per chiedere l’aggiunta di qualche termine che ti interessa. In questo modo il glossario si arricchirà anche grazie alle tue richieste!

Table Of Contents

Cos’è il 4K?

Con il termine 4K si intende la risoluzione dell’immagine da 3840 x 2160 pixel, uno standard qualitativo con un numero complessivo di pixel quattro volte superiore rispetto il Full HD (1920 x 1080 pixel). Come nel caso dell’HD, la possibilità di vedere immagini in 4K dipende dalla compatibilità del dispositivo su cui si sta trasmettendo/visualizzando l’ immagine in Ultra definizione.

4k vs full hd

Diversi servizi di streaming offrono sempre più spesso contenuti in 4K. Verifica dunque se il tuo piano di abbonamento al servizio prevede la trasmissione di programmi in questo formato.

Si sente spesso parlare anche di Ultra HD, un formato che offre una risoluzione leggermente inferiore ( 3840×2160 pixel) rispetto al 4K nativo. Un’immagine 4K possiede indicativamente quattro volte il numero totale di pixel rispetto a un’immagine in Full HD. Detta altrimenti, un immagine a 1080p è un quarto di una in 4K.

Cos’è l’amplificazione?

L’amplificazione è un processo in cui si fa passare della corrente elettrica continua all’interno del cavo coassiale dell’antenna. L’obiettivo è migliorare il rapporto fra il segnale e il rumore all’interno del cavo, ottimizzando quindi la ricezione dei canali televisivi.

Per consentire questo passaggio di corrente è necessario collegare un dispositivo specifico per il cavo coassiale sia sul palo dell’antenna (preamplificatore), sia su un qualsiasi splitter video in uso (amplificatore di distribuzione).

Cos’è il dipolo di un’antenna?

Con il termine dipolo si definisce quell’elemento di un’antenna che capta le onde a radiofrequenza emesse da una torre di trasmissione. L’antenna si occupa di convertire queste onde di tipo ondulatorio in corrente elettrica, così da inviarle al cavo coassiale del vostro televisore.

In un’antenna standard (ad esempio di tipo Yagi), almeno un elemento è costituito da un dipolo, mentre gli altri componenti agiscono in modo passivo per convogliare i segnali TV ricevuti e aumentare così la ricezione dell’antenna.

È bene non confondere un’antenna standard con l’antenna a dipolo che è invece una delle tipologie più semplici di antenna. Le antenne presenti su longrangesignal sono in genere antenne multielemento, formate da una o più antenne a dipolo.

Cos’è il guadagno di un’antenna?

Secondo Wikipedia “il guadagno di un’antenna è una misura della frequenza di lavoro e della geometria dell’antenna. Il guadagno di una antenna è misurato per confronto tra l’antenna considerata (idealmente) e un’antenna isotropa (cioè perfettamente omnidirezionale).”

Le descrizioni sulle specifiche tecniche delle antenne contengono spesso questo valore, espresso in dBi (decibel su isotropo). Se entriamo più nel linguaggio tecnico, questo valore numerico si riferisce ad un’ipotetica antenna isotropica che irradia ugualmente bene in tutte le direzioni. Quindi il guadagno di un’antenna è il rapporto della potenza di ricezione dell’antenna in una direzione, rispetto a quella di un’antenna ideale, l’antenna isotropa appunto.

Come utente finale non è necessario conoscere nel dettaglio le funzioni matematiche dietro questo valore. Ciò che conta è sapere che tra i diversi parametri, a un maggiore guadagno dell’antenna corrisponde una maggiore facilità nella ricezione del segnale trasmesso, anche se la potenza è relativamente bassa a causa della distanza rispetto alle torri di trasmissione o per eventuali interferenze incontrate lungo il tragitto.

Cos’è l‘ATSC 3.0?

La maggior parte delle persone incontra questo termine quando si parla di 4K e di nuovi sintonizzatori digitali. L’ATSC 3.0, noto anche come Next Gen TV, è l’ultimo degli standard televisivi digitali fissati dal Comitato per i Sistemi Televisivi Avanzati. L’avvento dell’ATSC 3.0 introdurrà nuovi formati innovativi (come il 4K), migliorando di fatto tutta l’esperienza televisiva rispetto a quella attuale.

Ci sarebbe davvero molto da dire riguardo questo nuovo standard, ma la vastità del tema richiederebbe una guida a parte. Ti basti sapere che se desideri utilizzare un’antenna via etere, avrai bisogno di un sintonizzatore conforme all’ATSC presente sulla tua TV (spesso chiamato semplicemente “sintonizzatore digitale”).

Per quanto riguarda lo standard ATSC 3.0, i televisori compatibili sono comparsi a partire dal 2020. L’ATSC è principalmente utilizzato per le trasmissioni TV via etere (ovvero solo se si sta utilizzando un’antenna). Per chi invece guarda la TV in streaming o via cavo, questo standard diventa meno determinante.

Cos’è l’antenna bowtie?

L’antenna bowtie o antenna a farfalla, è un’antenna la cui forma ricorda quella di un papillon. Uno dei suoi tratti caratteristici è rappresentato da due elementi triangolari, molto efficaci per captare segnali UHF (frequenza ultra alta). Solitamente le antenne bowtie sono composte da una serie di altre antenne a farfalla più piccole, collocate di fronte ad un grande riflettore per una migliore ricezione del segnale.

Antenna Bowtie

Se cerchi un esempio di una moderna antenna bowtie, l’Xtreme Signal HDB8X è ciò che fa per te.

Cos’è un cavo coassiale?

Un cavo coassiale è un cavo in rame circondato da una guaina isolante di diversi materiali. Si tratta di un rivestimento pensato per proteggere il cavo dalle interferenze elettromagnetiche circostanti e favorire una maggiore conduzione di corrente elettrica.

Cavo coassiale

In casa, il cavo coassiale è usato spesso per le antenne TV, ma anche per la visione di canali satellitari e via cavo. Questi cavi trasmettono i dati in modo efficace, sono facili da installare e non richiedono conoscenze tecniche per il loro utilizzo e montaggio.

Cos’è una crimpatura?

Con il termine crimpatura si intende quell’operazione di connessione fisica ed elettrica di un cavo a un connettore o a una terminazione.

Per procedere a questa operazione irreversibile si utilizza una pinza apposita, chiamata crimpatrice. Il cavo viene fissato al connettore tramite la pressione esercitata dall’utente. Un esempio è il Proster Utensili Crimpatura Set Pinze Crimpatrice per Cavi.

Cos’è un distributore di amplificazione?

Il distributore di amplificazione (detto anche distributore) è un tipo di amplificatore progettato per superare ed evitare la perdita di segnale dovuta ad uno splitter. In genere il distributore di amplificazione si posiziona al chiuso (a differenza del preamplificatore che si posiziona sul albero dell’antenna), prima o dopo lo splitter. Alcuni splitter svolgono la doppia funzione di amplificatori/separatori e sono alimentati da corrente alternata.

Cos’è l’alta definizione o HD?

La televisione in alta definizione (HDTV) è un sistema che fornisce immagini con una risoluzione di 720p, 1080i, 1080p, con una qualità video e audio superiore rispetto alla TV standard. L’HDTV viene trasmessa in digitale, ma è necessario un ricevitore adeguato, come un televisore compatibile con l’HD, per sfruttare a pieno tale risoluzione. Fortunatamente al giorno d’oggi la quasi totalità dei televisori dispone di questa caratteristica.

Tieni presente che, anche se le antenne attualmente in commercio sono chiamate “antenne HDTV,” qualsiasi antenna TV è in grado di ricevere trasmissioni digitali e in formato HD.

L’HDTV sta lasciando gradualmente il posto alla TV 4K, con un numero complessivo di pixel quattro volte superiore rispetto all’HD.

Cos’è l’interferenza?

L’interferenza è un termine generico con cui si definisce un fattore esterno che disturba la qualità del segnale TV via etere che stai ricevendo. Alcuni esempi possono essere: interferenze elettromagnetiche prodotte da altre fonti, come una vicina torre telefonica o l’indebolimento del segnale che dalla torre di trasmissione si trova a passare attraverso un bosco o una fitta vegetazione.

L’interferenza può generarsi sia all’esterno che all’interno dell’abitazione. L’amplificazione del cavo coassiale collegato al televisore, la regolazione della posizione e l’orientamento dell’antenna, sono alcune delle strategie più comuni per risolvere il problema delle interferenze.

Cos’è un antenna TV da interno?

Un’antenna TV da interno è un tipo di antenna dalla forma generalmente più compatta. In questo modo si può posizionare facilmente il dispositivo all’interno delle abitazioni, volendo anche in salotto. Le antenne da interno sono di solito di piccole dimensioni, più delicate e poco adatte a un’esposizione diretta agli agenti atmosferici.

Un’antenna TV da interno monta solitamente al suo interno un preamplificatore, così da superare e ridurre le tipiche fonti di interferenza che si trovano in casa. Il tipico esempio arriva dalle pareti spesse che interagiscono con i segnali TV e sovente li indeboliscono.

Le antenne da interno sono tipicamente omnidirezionali, ricevono cioè i segnali televisivi da tutte le direzioni, con un guadagno inferiore rispetto a un’antenna ad alto guadagno direzionale (come le antenne esterne).

Cos’è un’antenna logperiodica?

L’antenna logaritmica periodica, anche detta logperiodica, è una tipologia d’antenna meno comune nel mercato televisivo domestico, con una presenza e un’applicazione maggiori specie in ambito industriale. Queste antenne offrono un’ampia ricezione e una larghezza di banda notevole.

Mentre le antenne Yagi-Uda sono ottimizzate per una singola frequenza (e offrono un migliore guadagno), le antenne logperiodiche perdono qualcosa dal punto di vista del guadagno ma possiedono una copertura di banda superiore.

Cos’è un’antenna multidirezionale?

Un’antenna multidirezionale è un tipo di antenna in grado di captare segnali dalle torri di trasmissione posizionate ad ampio raggio, per esempio fino a 180 gradi.

Le antenne multidirezionali sono disponibili in diversi modelli. Si caratterizzano per la presenza di ampi riflettori e sono generalmente dotate di un asse sporgente ridotto o inesistente.

Questa tipologia di antenne non deve mai essere confusa con quelle omnidirezionali. Questi modelli infatti in teoria captano segnali emessi dalle torri di trasmissione con un range di 360 gradi.

Cos’è un antenna omnidirezionale?

Un’antenna omnidirezionale raccoglie i segnali a 360 gradi, il che significa che in teoria, è in grado di captare le frequenze delle stazioni televisive da qualsiasi direzione arrivino.

L’assenza di una direzionalità specifica si traduce in una mancanza di guadagno verso una determinata direzione. Per questa ragione le antenne omnidirezionali si dimostrano più deboli in ricezione rispetto alle antenne direzionali (che come abbiamo visto possono essere o unidirezionali o multidirezionali).

Le antenne TV da interno tendono ad essere omnidirezionali piuttosto che unidirezionali; questo perché gli spazi ristretti delle abitazioni generalmente ostacolano la capacità di puntare verso una determinata direzione.

Cos’è un’antenna TV per esterni?

Un’antenna TV per esterni è una qualsiasi antenna progettata per essere installata fuori dalla tua abitazione. Queste antenne in genere hanno caratteristiche di ricezione più forti rispetto a quelle da interno, dal momento che possiedono meno limiti per ciò che riguarda dimensioni e direttività.

Di solito queste antenne sono impermeabili e robuste. Con un’antenna per esterni aumenti sensibilmente la possibilità di ricevere una stazione specifica, ma al contempo hai bisogno di più tempo e di un maggiore sforzo per l’installazione e il suo orientamento.

Cos’è un preamplificatore?

Un preamplificatore è un qualsiasi dispositivo di amplificazione che aumenta i segnali ricevuti dall’antenna. Di norma il preamplificatore si collega direttamente all’asta di un’antenna e trasporta la corrente elettrica direttamente al cavo coassiale.

Cos’è un segnale RF ( segnale di radiofrequenza o segnale TV) ?

Un’antenna via etere cattura segnali di radio frequenza provenienti dalle torri di trasmissione nelle vicinanze, per poi convertirli in corrente elettrica così da farti guardare la TV.

Una caratteristica importante dei segnali RF è il fatto di essere onde elettromagnetiche che oscillano ad una determinata frequenza. La velocità con la quale oscillano, e la dimensione onda (o lunghezza d’onda), permette loro di essere classificate nei corrispondenti intervalli di frequenze VHF (frequenza molto alta) o UHF (frequenza ultra alta).

Cos’è un rotore?

Un rotore è un dispositivo che si collega sia all’asta dell’antenna che all’antenna stessa. La sua funzione principale è consentire una rotazione dell’antenna di 360 gradi.

Il rotore è composto da un gruppo di comando (che si installa sull’asta dell’antenna) e un sistema di controllo (accanto al tuo televisore), con cui cambiare l’orientamento dell’antenna tramite telecomando.

Cos’è un decoder digitale?

Il decoder digitale (o tuner) è un dispositivo conforme all’ATSC, presente all’interno della tua TV o nel set-top box. Si occupa di convertire i segnali televisivi ricevuti dalla tua antenna in un formato video/audio che può essere trasmesso sul televisore.

È molto probabile che il decoder digitale che stai utilizzando sia un sintonizzatore digitale che converte il segnale TV in HD per la tua televisione.

Un televisore deve possedere un decoder digitale per essere considerato una vera TV; in caso contrario si parla semplicemente di uno schermo a cui è necessario collegare un convertitore speciale, o un set-top box con sintonizzatore, così da poter guardare la programmazione della TV digitale.

Che significa UHF?

In generale, la frequenza di trasmissione di un segnale TV definisce quanto è veloce l’oscillazione e qual è la sua lunghezza d’onda. Le onde UHF (frequenza ultra alta) oscillano a una velocità di 470 – 860 MHz per la TV.

I segnali UHF sono generalmente più piccoli rispetto a quelli VHF e oltre alla TV, sono utilizzati per le comunicazioni via cellulare e per altre applicazioni.

Con il passaggio dall’analogico al digitale iniziato nel 2007 e terminato nel 2012, molte stazioni televisive sono passate dal VHF all’UHF in virtù delle caratteristiche di quest’ultimo. Questo è il motivo principale per cui la maggior parte (non tutte) delle emittenti televisive trasmette oggi in UHF.

Cos’è un antenna unidirezionale?

Le antenne unidirezionali offrono un potente guadagno quando puntano in una direzione specifica. Rappresentano poi la scelta ideale per quelle situazioni che richiedono una ricezione concentrata su una torre o su un gruppo di torri vicine tra loro.

Le antenne unidirezionali si presentano spesso con un lungo asse sporgente, che può essere rivolto in direzione di una torre di trasmissione. Un modello popolare di antenna unidirezionale è lo Yagi-Uda, di cui un esempio è l’antenna YAGI13.

Che significa VHF?

La sigla VHF identifica la frequenza molto elevata e quelle onde dette “ultracorte”. Sta a indicare le onde che oscillano tra i 30 e i 300 MHz. Ai tempi dell’analogico sono state molto utilizzate per la TV via etere.

Oggi invece molte stazioni televisive sono passate alle trasmissioni UHF. Molte applicazioni, come la radio FM, si basano ancora sulla frequenza VHF.

Cos’è un‘antenna Yagi?

Un’antenna Yagi è un’antenna unidirezionale basata sul design di Yagi-Uda. È composta solitamente da un lungo asse rivolto verso una sorgente di segnale, e offre un’ottima ricezione se puntata in una specifica direzione.

Inizialmente scelte per la una buona ricezione offerta, oggi le antenne Yagi possiedono una larghezza di banda relativamente limitata, specie se messe a confronto con le antenne logperiodiche.

Cos’è uno splitter?

Con il termine splitter si va ad indicare quello strumento pensato e progettato per filtrare due o più segnali sullo stesso collegamento che trasmette in entrata, ripartendo il segnale su due o più collegamenti in uscita.

Lo si trova sovente all’interno dei cavi coassiali collegati con un’antenna TV. Lo splitter si occupa di distribuire questo segnale in diversi punti della casa, così da permettere una visione dei programmi su dispositivi diversi.

Cos’è una scatola di giunzione?

Chiamata anche scatola di derivazione, la scatola di giunzione è un contenitore, solitamente in plastica o di metallo al cui interno vengono collegati più cavi elettrici sfruttando un solo interruttore.

Può essere definito anche come un centro di distribuzione, alimentato da un’alimentazione comune che eroga energia a diversi cavi e collegamenti.

La scatola di giunzione può essere collegata a parete o trovarsi incassata all’interno di un muro, così da proteggere al meglio tutti i cavi che sono collegati e che si diramano all’interno dell’abitazione.